Dante incontra il Kamishibai

Anche quest’anno il team di sostegno dell’IC di Sogliano al Rubicone ha lavorato in sinergia proponendo e declinando il progetto d’inclusione in base alle caratteristiche della propria classe. Dopo una serie di schizzi e idee è stato proposto l’intramontabile teatro kamishibai. Che il sipario si apra!


IC CALAMANDREI, CLASSE II A
periodo: II quadrimestre
Docenti coinvolti: Miranda Minella, Alessia Carghini, Valentina Vulpinari, Giulia Forti, Gianludovico Carmenati


Quest’anno la IIA si è approcciata con una forma teatrale tanto antica quanto efficace: il kamishibai. Questa rappresentazione artistica rende facilmente fruibile un racconto, destinandolo a un pubblico che può spaziare con l’età. I ragazzi conoscono bene le pene dell’inferno dantesco e hanno voluto condividere il tema con i bambini della IV e V elementare della Calamandrei. Ogni alunno ha realizzato una tavola, in questo modo è stata proposta la figura di Dante, la sua visione dell’Aldilà e una parte introduttiva dell’Inferno. Gli acquerelli hanno senz’altro reso i disegni più onirici e fiabeschi. Il lavoro è stato diviso in piccoli gruppi di lavoro: alcuni ragazzi si sono occupati della struttura fisica del teatrino, altri hanno realizzato con Canva l’invito cartaceo da consegnare ai giovanissimi spettatori. I musicisti si sono esercitati per accompagnare l’introduzione e la chiusura dello spettacolo sulle note del brano medioevale “Quand je bois du vin clairet”, adoperando flauto, chitarra e percussioni. Un gruppo di ragazzi si è occupato della stesura del copione e, infine, alcuni alunni si sono dedicati alla parte mimica, a supporto delle tavole. Ogni ragazzo ha aiutato a dare corpo allo spettacolo, contribuendo con il proprio talento o inclinazione personale.

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